Proprietà

ASPARAGO: UN ANTIDEPRESSIVO NATURALE
PORTATORE DI VITALITA’ E BUONUMORE

 Non tutti sanno che l’asparago ha proprietà benefiche che possono aiutare a superare  alcuni disturbi tipici del periodo primaverile: malinconia, sbalzi d’umore, depressione. Le sue  buone qualità diuretiche, consentono poi di  alleggerire la circolazione, pertanto è ben indicato per chi soffre di ipertensione arteriosa e per chi vuole eliminare gli eccessi di peso.

Gli asparagi contengono pochissimi grassi, è assente il colesterolo, hanno ottime fibre alimentari. In più hanno un basso contenuto di sodio, sono ricchi di potassio, sono una buona fonte di acido folico e di vitamina B1 e B6. Quelli di diametro grande hanno dimostrato di avere una concentrazione maggiore di rame, zinco e manganese, mentre negli asparagi sottili c’è una maggiore concentrazione di ferro.

 

Composizione chimica e valore energetico 

Componenti Valore per 100 g. Di asparago
Parte edibile % 87
Acqua 91.4
Proteine 3.6
Lipidi 0.2
Glucidi disponibili 0
Glucidi solubili 3.3
Glucidi fibra alimentare 2.1
Energia  (Kcal) 29
Energia (Kj) 121
Sodio(mg) 0
Potassio(mg) 0
Ferro(mg) 1.2
Calcio(mg) 25
Fosforo (mg) 77
Tiamina / vit.B1(mg) 0.21
Riboflavina / vit.B2 (mg) 0.29
Niacina /vit.PP (mg) 1.0
Vitamina A 82
Vitamina C (mg) 18

 

L’asparago nella medicina ayurvedica

L’asparago racemosus, cresce spontaneo in India ed è considerata una pianta che dona benessere all’individuo. Nella medicina ayurvedica, dalle radici di asparago viene estratta una polvere dove sono concentrate le tante virtù salutari di questa pianta. La radice ha caratteristiche emollienti, rinfrescanti, toniche, ha proprietà dietetiche, depurative, dimagranti, costipative, oftalmiche,  afrodisiache. I suoi principi vengono utilizzati dalla stessa medicina ayurvedica per la cura dei disordini nervosi, infezioni del cavo orale, bronchiti. Notevoli sono le sue proprietà ricostituenti, ma la maggior  virtù è il forte potere diuretico. Queste radici  giovano ai malati di cuore, sono in grado di eliminare l’acqua che ristagna nei tessuti per mancanza di un vigoroso circolo cardiaco, sono utili agli idropici e agli obesi. A chi soffre di infiammazioni renali è sconsigliata però l’assunzione sia di preparati che di asparago vero e proprio.

Per la preparazione dei decotti, le radici devono essere raccolte quando la pianta è a riposo vegetativo (in autunno), è bene non raccogliere più di un quarto di radice in modo da lasciar vegetare di nuovo la pianta. Le radici raccolte si tagliano in parti di cinque centimetri circa  e spaccate in due longitudinalmente.

Per l’utilizzo di decotti o tinture si consiglia comunque di attenersi alle indicazioni di un buon erborista o medico ayurvedico.

Anche la parte che solitamente si mangia, i turioni, sembra contenere antiossidanti. E’ risaputo che il nostro organismo produce in continuazione radicali liberi, da cui è possibile difendersi tramite gli antiossidanti.

Nell’asparago il principale antiossidante presente è la rutina; alcuni ricercatori sostengono che dopo la bollitura diminuisca del 40%. Questo fatto non è però del tutto rilevante, in quanto se nel frattempo si è trasformato in un suo derivato ancora più efficace, si può affermare che il suo potere antiossidante complessivo è aumentato.

 

 Frutta e verdura come prevenzione

Moltissime ricerche hanno dimostrato con certezza che il consumo di frutta e verdura costituisce un fattore protettivo, in particolare per quanto riguarda le grandi patologie del nostro tempo, vale a dire i disturbi cardiovascolari e i tumori.

Frutta e verdura contengono grandi quantità di sostanze chiamate antiossidanti, che sono in grado di bloccare un’ampia serie di reazioni chimiche potenzialmente dannose per le cellule. Molte ricerche dimostrano che un uso costante di questi alimenti ostacola la comparsa di alcune forme cancerose, per esempio della bocca, della laringe, dell’esofago, dello stomaco e dell’intestino. Come controprova, è stato verificato che, ribaltando la prospettiva, esiste una relazione fra l’insorgenza di tumori in generale e lo scarso consumo di frutta e di verdura.

 

Un ultimo consiglio

Quando si fa la spesa bisogna ricordarsi di:

1 ) comprare ortaggi di stagione, perché sono superiori in qualità rispetto a quelli primaticci o tardivi;

2) scegliere i prodotti di media grandezza: quelli troppo grandi possono essere duri e fibrosi, quelli di grandezza inferiore al normale possono non essere maturi;

3) le foglie degli ortaggi freschi sono crespe, fragili, di un bel verde, le radici o il torsolo sodi, lisci, di color chiaro. Foglie e radici flaccide o legnose, più o meno ingiallite, indicano prodotti non freschi e che hanno perduto gran parte del loro valore nutritivo;

4) agli ortaggi fuori stagione preferire di regola gli stessi prodotti conservati.

Programma della rassegna