Storia

L’asparago  è una coltura antichissima che arriva dall’Asia. I dipinti egiziani  testimoniano che era ben conosciuto già a quei tempi e, probabilmente, furono proprio gli antichi Egizi a fare da ponte tra oriente e occidente e a diffondere la coltivazione nell’intero bacino mediterraneo. Gli stessi  lo offrivano in sacrificio agli dei, in quanto considerato simbolo di fertilità.

image002Nel 300 a. C.  il filosofo greco Teofrasto, allievo di Aristotele, nella  sua opera  “La storia delle piante” decanta il delicato sapore degli asparagi. I Romani , non solo   raccoglievano le piante selvatiche, ma iniziarono la stesura dimanuali,  dove ne descrivevano minuziosamente  la coltivazione. Si narra che agli  imperatori Romani  gli asparagi  piacessero  moltissimo , tanto  che  furono costruite  navi  appositamente destinate al trasporto  di questo  ‘ortaggio prezioso’  , quelle navi erano state denominate “asparagus”.

Il grande Giulio Cesare , in una epistola, scrive degli asparagi conditi con il burro. Catone   descrisse in modo dettagliato  le tecniche di impianto nella sua opera “De Agricoltura”: è questo il primo documento di carattere agronomico, che tratta  l’asparago.  Anche  Plinio  dedicò  una parte importante sull’asparago  nella sua opera “Naturalis historia” , dove si  parla anche del vecchio asparago italiano.

Dopo la caduta dell’impero Romano , la coltivazione di asparago scompare , ma la ritroviamo nel medioevo,  negli orti  dei Monasteri , dove i monaci  utilizzavano il prelibato ortaggio per i suoi molteplici aspetti terapeutici

Il De Crescenzio accenna all’asparago  solo per le sue virtù medicamentose (trattato  dell’agricoltura  XIII sec.). Nel 1650, poi, Vincenzo Tanara nel volume “L’economia del cittadino in villa” tratta della coltivazione e delle tecniche di forzatura per ottenere la raccolta anticipata.

Nel XV secolo l’asparago  è apparso  come coltivazione  in Francia e successivamente in Inghilterra; più tardi è arrivato anche in Nord  America , dove inizialmente  gli asparagi venivano essiccati e usati a scopo medicamentoso come pianta officinale.

In Francia il  Re Sole  ne era veramente ghiotto , tanto ghiotto da convincere il suo giardiniere  La Quintinye  a produrre questa verdura al lui tanto cara  in diverse stagioni dell’anno . Si pensi che  grazie alle tecniche di forzatura il famoso giardiniere portava sulle tavole reali gli asparagi addirittura nel mese di dicembre.

Programma della rassegna